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sabato 3 dicembre 2011

LE MOSSACCE TRATTORIA DIVINA. METTI UNA SERA A CENA DA BRUNO FANTONI E TI SEMBRERA' DI AVERE AL TAVOLO GIOVANNI VILLANI INTENTO A PARLARTI DELLE SUE CRONICHE,MATTEO VILLANI,FILIPPO VILLANI E DINO COMPAGNI.RIVIVRAI I LOCALI DELLA FIORENZA DEI TAVERNAI.




METTI UNA SERA A CENA A FIRENZE IN VIA DEL PROCONSOLO DA BRUNO FANTONI.

AMBIENTE UNICO A FIRENZE E FORSE AL MONDO.
COME NON PENSARE AL PROCONSOLO DELLE ARTI DEI GIUDICI E DEI NOTAI ESSENDO A POCHI METRI DAL PALAZZO CHE DI QUESTA ARTE  FU SEDE ?
E COME NON PENSARE ALLA CORPORAZIONE DEI TAVERNAI ,A QUELLA DEI VINATTIERI CUI FU PARTECIPE NON PRATICANTE MACHIAVELLI ?
TUTTO QUI ,I CIBI  DI UNA TRADIZIONE CHE SEMBRA NASCERE NEL '200, I VINI DEL CHIANTI E DELLA RUFINA E TUTTO L'AMBIENTE CI FANNO  RIVIVERE UNA CULTURA CHE NON TEME I SECOLI,NON TEME I GIUDIZI DEL TEMPO A VENIRE.




                                       A Firenze già via dei Balestrieri



                           Palazzo dei Giudici e dei  Notai



                        Stemma dell'Arte dei Giudici e dei Notai



                  Stemma della Corporazione dei Vinattieri

 
Con questo nome si indicavano i gestori di osterie e taverne, che oltre a mescere il vino davano da mangiare i piatti a base di carne; per questo la differenza tra i beccai e gli osti era in realtà molto sottile ed era invece molto comune trovare un macellaio che avesse aperto una propria taverna e servisse ai propri clienti le carni da lui stesso macellate.
Molte delle taverne di Firenze si trovavano intorno alla chiesa di Santa Maria Maggiore  e presso il Mercato Vecchio esisteva una loggia sotto la quale si trovavano delle botteghe che vendevano dei "piatti pronti", ossia il cibo cotto e la cui attività era sempre sottoposta a rigido controllo da parte del Comune, per evitare che certe pietanze accompagnate da un bicchiere di vino in più riscaldassero troppo gli animi e creassero problemi di ordine pubblico.
Il proibizionismo medievale era rivolto ai pasticci di carne, la milza arrosto, i fegatelli di maiale fritti ed il pesce e gli uccellini arrostiti erano allora considerati autentiche prelibatezze e per legge non potevano essere serviti ai malfattori, ai ladri e alle donne di facili costumi per non incorrere nelle severe sanzioni previste, che arrivavano fino alla distruzione del locale.


(wikipedia)

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7 commenti:

  1. Il proconsolo dell'arte dei giudici credo che sia stato uno tra i più potenti personaggi della Firenze del 1300 per quanto ho studiato.

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  2. Studente del Nautico di Livorno di passaggio4 dicembre 2011 15:46

    Ho ancora il ricordo delle tagliatelle con il pesto e della fettunta incavolata col cavolo nero e lolio nuovo.

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  3. Il proconsolo veniva subito dopo il Gonfaloniere di Giustizia.

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  4. Cliente (comune FI)12 dicembre 2011 10:35

    Il Fantoni è una persona eccezionale in tutto,simpatico,intelligente e cortese come d'altra parte tutto il personale delle Mossacce Divina Trattoria .

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  5. Ma vinattieri e tavernai non erano la stessa corporazione? poi leggo in web che questi e i pesciaioli erano tutte organizzazioni dipendenti dalla corporazionre dei beccai.

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  6. Su,ho letto anche io in Wikipedia enciclopedia libera che l'arte dei beccai comprendeva anche quelli che dice ANG.

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  7. Anche io ho letto che i vinattieri e i tavernai erano quasi assoggettati ai Beccai.

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