CONTRO I VIRUS,I BATTERI E LA TRISTEZZA

venerdì 30 dicembre 2011

LE MOSSACCE TRATTORIA,STEFANO FANTONI .AUGURI PER IL 2012 CON IL SORRISO ADORABILE DI CLAUDIA FRAGOLA (FACEBOOK) CHE SICURAMENTE CI PORTERA' FORTUNA !




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Claudia Fragola:

‎peace & love!!!!....


Claudia Fragola sei così bella e dolce che leggerti è il migliore augurio per l'anno nuovo!

Claudia Fragola ‎...milioni di auguri a voi tuttiiiiiiiii.... Buon 2012 e spero di vedervi prestoooooooooooooo!!!!... un abbraccio megagalatticoooooo!!!


(Facebook)

mercoledì 21 dicembre 2011

STEFANO FANTONI .QUANTA STORIA USCENDO DA LE MOSSACCE TRATTORIA DIVINA! QUI IN QUESTA STRADA E' STATA MENATA STRAGE DI PERSONAGGI DELLA FAMIGLIA PAZZI E DEI SUOI SEGUACI: "CIASCHEDUNO CON PAROLE PIENE D'IRA E CON FATTI PIENI DI CRUDELTA' I PAZZI PERSEGUITAVA.GIA' ERANO LE LORO CASE DAL POPOLO OCCUPATE E FRANCESCO COSI' IGNUDO FU DI CASA TRATTO,E AL PALAGIO CONDOTTO, FU A CANTO ALL'ARCIVESCOVO E AGLI ALTRI APPICCATO" (MACHIAVELLI, ISTORIE FIORENTINE LIBRO 8° CAPITOLO 9)




Mi volto verso destra mentre esco dalla Trattoria Le Mossacce e subito dopo l'incrocio con Borgo Albizi ,sul lato opposto della strada vedo il Palazzo de' Pazzi. Come non andare con il pensiero a quella domenica del 26 aprile 1478 ed ai giorni immediatamente successivi? Come non rileggere le descrizioni del Machiavelli e del Guicciardini di quegli eventi che il Poliziano  (che fu presente all'aggressione in chiesa) chiama  "Pactiana Coniuratio?



"Fu preso lo arcivescovo, che, come dissi, era rinchiuso in palagio, e subito fu impiccato alle finestre del bargello; fu impiccato con lui Iacopo suo fratello, consapevole di ogni cosa, fu impiccato un altro Iacopo Salviati, el quale era stato piú anni inimico dello arcivescovo, e di poi riconciliatosi, non sapendo nulla, per la sua mala sorte l'aveva la mattina accompagnato in palagio; furono impiccati tutti quegli perugini ed armati erano seco ed in tanta confusione e furore alcuni etiam innocenti. Fu preso Franceschino, che sendosi per la furia ferito da se medesimo in uno calcagno e però non avendo potuto fuggirsi, si era ridotto in casa, donde sendo cavato e condotto in palagio, fu subito al luogo degli altri impiccato, fu preso el cardinale in Santa Liperata, e per la furia e rabbia del popolo a pena vi fu condutto salvo; fu preso Giovan Batista da Montesecco; furono impiccati el dí piú di cinquanta, né credo mai Firenze vedessi un dí di tanto travaglio. El dí sequente messer Iacopo, che si era fuggito, non sendo ancora fuora del territorio nostro fu preso ed esaminato fu impiccato.-….
 ….Renato fu etiam impiccato el dí medesimo.-….
 …Giovan Batista da Montesecco fu tenuto parecchi giorni preso; esaminato diligentemente, confessò essere venuto a Firenze per comandamento del conte suo padrone ed avere preso el carico di amazzare Lorenzo…fugli tagliato el capo.-…
 …Fu confiscata la roba di tutti, levate le arme per la città, ordinato che alcuni rimasono di quella famiglia mutassino, massime nelle cose del palagio, el nome, fatto decreto che le figliuole e sorelle de' morti e confinati non si potessino per alcuno tempo maritare."
(Così descrive quanto avvenuto in quei giorni il Guicciardini in Storie Fiorentine,cap. IV)


domenica 18 dicembre 2011

LE MOSSACCE TRATTORIA DIVINA: I FANTONI STEFANO E MARCELLO E FISIOLOGIA DEL GUSTO DI ANTHELME BRILLAT-SAVARIN: CONSIGLI A GLI AMICI, QUASI "ELEMENTI DI PEDAGOGIA DELLA CUCINA" A CURA DEL "PATRON" BRUNO MARCELLO FANTONI (pubblicati anche su altri siti).




Trippa alla fiorentina
Ricetta offerta dalla trattoria Le Mossacce, Firenze

Ingredienti per 6 persone: un chilo di trippa di vitellone, mezzo chilo di pomodori maturi (o pelati), una cipolla, una carota, una costa di sedano, uno spicchio di limone, brodo di carne, una manciata di parmigiano grattugiato, una noce di burro, olio extravergine di oliva, sale e pepe. Tempo di preparazione: mezz'ora Tempo di cottura: un'ora e mezza.

Lavate bene la trippa e tagliuzzatela in striscioline regolari. Scottatela per un minuto in abbondante acqua bollente salata in cui avrete messo lo spicchio di limone, scolatela e lasciatela freddare. In una casseruola fate soffriggere in olio un battuto di cipolla, sedano e carota.
Quando è ben rosolato aggiungete il pomodoro passato e il burro.
Unite la trippa, mescolando accuratamente per amalgamarla bene alla salsa. Coprite la casseruola e lasciate cuocere per circa un ora e mezza, aggiungendo del brodo se occorre e rimescolando frequentemente.
Si serve ben calda con, a piacere, una spolverata di parmigiano.
Nella qualità della materia prima sta tutto il segreto della bontà della trippa in umido che si mangia a Firenze.
Essa consente la semplicità della preparazione e la relativa brevità della cottura. Giusto il tempo per imparentare i sapori della trippa, del soffritto e del pomodoro, e per ridurre il sugo alla dovuta densità.
Così, senza inutili ed estenuanti cotture capaci di annientare sapore e consistenza, la nostra trippa risulterà "al dente" ma cedevole e vellutata, ricca di gusto e appetitosa. Il condimento è interamente vegetale ,olio extravergine di oliva, odori, ed è bandito il ragù, dovendo essere protagonista del piatto il sottile gusto della trippa e non essendo necessario coprire sapori non graditi.
Per questa preparazione suggerita da Marcello Fantoni, occorre quel tipo di trippa spessa e carnosa che in Toscana viene chiamata "crociera" tratta dal primo dei prestomaci del bovino, il rumine.
La scottatura in acqua e limone è una pratica sempre consigliabile, e si dovrà trasformare in vera e propria precottura, anche ripetuta, dove non si trovi in vendita trippa così ben lavorata come a Firenze.


Ossibuchi alla fiorentina
Ricetta offerta dalla Trattoria Le Mossacce, Firenze.

Ingredienti per 6 persone: 6 ossibuchi di vitella, mezza cipolla, una carota,mezza costa di sedano , 3 pomodori maturi (o un apiccola scatola di pelati)un ciuffetto di basilico, la scorza grattugiata di un limone, un bicchiere di vino, una manciata di farina,una noce di burro,olio extrvergine di oliva,sale, pepe. Tempo di preparazione: 45 minuti Tempo di cottura: un'ora e mezzaInfarinate gli ossi buchi e rosolateli fino a perfetta e uniforme coloritura in olio e burro.Scolate e tenete in caldo la carne mentre, nello stesso unto, farete soffriggere il battuto di cipolla, sedano e carota. Sfumate il soffritto con il vino e aggiungete i pomodori passati. Nella salsa adagiate nuovamente gli ossibuchi, accostati ma non sovrapposti, e coprite di acqua.

Lasciate sobbollire incoperchiato agitando di tanto in tanto il tegame.Trascorsa una mezz'ora rigirate gli ossibuchi nella salsa, aggiungete la buccia di limone e il basilico tritato, aggiustate di sale e pepe e portate a cottura bagnando, se necessario con un pò di brodo. Gli ossibuchi sono un classico " piatto della domenica" della cucina popolare fiorentina.

Sono ottenuti segando in tranci di circa due centimetri di spessore il garretto del bovino, osso compreso.Nelle trattorie si usano quelli di manzo, più saporiti ma di lunga cottura, mentre nelle cucine di casa si preferiscono gli ossibuchi di vitella, più teneri e più facili da cuocere.

Il segreto della perfetta riuscita del piatto sta tutto nella prima rosolatura della carne, che richiede colpo d'occhio e sensibilità nel cogliere quell'attimo fuggente che separa il lessato dal bruciacchiato.



LE MOSSACCE DIVINA TRATTORIA E LA STORIA: A POCHI METRI DAL MIO TAVOLO DOVE MI GUSTO SPEZZATINO E VINO RUFINA, NEL 1846,IN VIA DEI BALESTRIERI CHE POI DIVERRA' VIA DEL PROCONSOLO,DI FRONTE AL PALAZZO DEL BUONTALENTI, HA OPERATO UNO DEI PIU' GRANDI DIFFUSORI DI CULTURA ITALIANI,L'EDITORE-LIBRAIO FELICE PAGGI IL CUI NOME SI COLLEGA STORICAMENTE AD ALTRI DUE COLOSSI DELL'EDITORIA E DELLA CULTURA NON SOLO ITALIANA,PASSIGLI E BEMPORAD.QUI E' NATO "PINOCCHIO".

Qui è stato dato alle stampe nel 1883 il bestseller dell’editoria dell’infanzia di Carlo Lorenzini, (pseudonimo Collodi), fiorentino di via  Taddea ,21, scrittore,giornalista e combattente delle guerre di indipendenza,  Le avventure di Pinocchio “ (240 traduzioni nel mondo).

Qui vicino a Le Mossacce Trattoria Divina è stata  dunque data al mondo l'opera del geniale fiorentino figlio di un cuoco e di una maestrina di Collodi  (che ispirerà la Fata Turchina!) ,"un prodigioso inventore di animali parlanti, (il grillo,gli scimmioni del tribunale,il gatto,la volpe..) e di fantasiosi furfanti (l'omino del paese dei balocchi),inventore di fate terragne ,di monelli ingenui,di artigiani laboriosi e orchi.
Di carattere fermo e mai disposto al voltafaccia, Lorenzini in materia di onestà e di ideali è tutto d'un pezzo anche se nella vita quotidiana è un gran bevitore,giocatore e donnaiolo accanito".



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Da Archivio Storico del Comune di  Firenze:documento del  24 sett. 1783 in cui l'attuale Via del Proconsolo è  Via dei Balestrieri.

Data: 1783 settembre 24
Livello descrittivo: Sottounità
Segnatura: IT ASCFI CA DE 2 . 494
Collocazione: CA 2, c. 113v or., c. 113v m. ACCESS POINT
Vedi struttura Vedi struttura
Contesto
Fondo - Comunità di Firenze
Serie - Deliberazioni magistrali e consiliari
Unità - "A dì primo marzo 1783. Giornaletto terzo delle deliberazioni e partiti del Magistrato e Consiglio generale della Comunità di Firenze, cominciato questo infrascritto giorno al tempo di ms. Giuseppe Maria Gamucci cancellieredi detta Comunità"




sabato 17 dicembre 2011

LE MOSSACCE TRATTORIA DIVINA: STEFANO FANTONI E L' AMORE PER L'ARTE. -ARDENGO SOFFICI. "IL BOMBONE" FRAZIONE DI RIGNANO SULL'ARNO,I CAMPI DI CELLAI, -"IL FANTONI" SOMIGLIA AL MACHIAVELLI. -CEZANNE LANCIATO IN ITALIA DA SOFFICI. -LA STUPENDA BIOGRAFIA DI SOFFICI SCRITTA DA VALDARNO SCUOLA.NET.


Il grande de "il Bombone" .Ardengo Soffici








Alle Mossacce l’amore per l’arte lo si respira. E’ nell’ambiente,nelle persone che la frequentano,è nel trovarsi in una parte del centro storico di Firenze fra i più attivi socialmente e politicamente almeno dal 1200 al 1500,è nel carattere del personale che opera nella trattoria.Ma per Ardengo Soffici Trimalcione ha sempre avuto una sorta di innamoramento visto che lui si è recato più di una volta al Bombone,il guppo di case a due passi da Rignano dove,in quell’unica piazzetta è nato il grande pittore e scrittore.

Ma soprattutto bisogna considerare che il proprietario della trattoria,”il Fantoni” ,il quale ,così come  gli altri che a lui collaborano,ricorda nei tratti  una di quelle stupende figure delle pitture del rinascimento se addirittura non somiglia a Machiavelli ,è fortemente legato a Rignano,al Bombone e a Cellai e che dai terreni coltivati in quei luoghi provengono i prodotti agricoli utilizzati nella trattoria.

Ma per tornare all’amato Soffici del quale non intendo esprimermi sul valore artistico universale che non richiede alcunché da aggiungere,trovo mirabile la biografia Ardengo Soffici a Rignano” realizzata da Valdarno Scuola.net  reperibile in web. Quella biografia è scritta con grande preparazione ed è frutto di profondo studio e di grande amore per la storia e per l’arte. http://www.valdarnoscuola.net/val/soffici/auto004.htm


“Ardengo Soffici, pittore, scrittore italiano, è a Parigi nel 1907, vede la mostra conclusiva che è dedicata a Cézanne al Salon d’Automne e dedica a questa mostra una serie di scritti, che importeranno la grandezza di Cézanne in Italia e spiegheranno all’Italia che cos’è il primitivismo, che cos’è il sintetismo e che cos’è l’arte di questo artista pazzo e primitivo, come dice Soffici, un Jacopone da Todi o un Giotto, che al tempo stesso è riuscito realmente a dare una sintesi di quello che c’era prima di lui, per trasportarla al '900, senza averne un’idea.”
(Da Tracce.it Rivista internazionale di cl.)